APPUNTI COSTITUZIONALI

APPUNTI COSTITUZIONALI

Pensieri su diritti, istituzioni e vita quotidiana

APPUNTI COSTITUZIONALI

postmaster@appunticostituzionali.com

https://www.garanteprivacy.it/cookie

La Costituzione prêt-à-porter

Pensieri su diritti, istituzioni e vita quotidiana 

ac97528fe6e85f50e07e88bb90da9ae565e49b7c.jpeg

Violenza contro le donne: è necessaria una formazione specifica per magistratura e avvocatura

2025-12-31 12:51

Carla Bassu

Violenza contro le donne: è necessaria una formazione specifica per magistratura e avvocatura

Una resistenza culturale inconscia rende ciechi di fronte al carattere offensivo e discriminatorio di alcune argomentazioni

 

Niente come la piaga della violenza contro le donne offre uno spaccato doloroso ed eloquente sulle contraddizioni profonde che caratterizzano il nostro ordinamento che, sulla carta, a partire dal dato costituzionale, garantisce tutela piena e inconfutabile a ogni vittima di abuso, rifiutando e sanzionando ogni forma di discriminazione basata sul genere. Se il marziano di Flaiano dovesse fondare il suo giudizio sulla condizione delle donne nel nostro Paese basandosi esclusivamente sulla lettura delle norme vigenti, il parere non potrebbe essere che lusinghiero, tanto chiaro e completo risulta il parametro formale. Peccato però che basterebbe un fugace bagno di realtà per dimostrare la fallacia della valutazione. Non occorre inoltrarsi in scenari sociali retrogradi o degradati per mettere in luce la distanza enorme tra diritto scritto e vivente, basta soffermarsi sulla motivazione di alcune sentenze, anche recentissime, note alle cronache, che argomentano fino quasi a giustificare violenze fisiche ai danni di donne colpevoli, per esempio, di aver comunicato “brutalmente” la volontà di chiudere il matrimonio o di essere consapevoli, perché non più vergini, dei pericoli derivanti dall’appartarsi con un uomo. Senza entrare nel merito di pronunce già ampiamente commentate e (forse non a sufficienza) stigmatizzate mi preme qui chiarire la prospettiva costituzionale che pone al centro la dignità e l’autodeterminazione di ogni persona, a prescindere dal genere. Nello specifico, dovrebbe essere chiaro che la violenza non è contemplata come manifestazione legittima di risposta a stati d’animo di esasperazione o frustrazione determinati da scelte di autodeterminazione altrui. Troppo spesso, in casi di violenza contro le donne nell’ambito familiare, l’attenzione della narrazione giudiziaria è posta sul comportamento della donna che non dovrebbe invece trovare spazio, anche laddove la vittima non sia stata cauta, prudente, rispettosa, sensibile.

In sostanza, presupposto imprescindibile in ogni caso dovrebbe essere il riconoscimento della piena autodeterminazione di una donna al netto di ogni espressione di tipo contestuale o morale volta ad attutire in qualche modo la responsabilità di chi arma la propria mano e picchia, ferisce, uccide. Il presunto rapporto di causa-effetto tra decisione di interrompere il rapporto, tradimento, ribellione e violenza non può essere contemplato né ammesso. Sembra una banalità riaffermare che ogni donna è libera di decidere per sé stessa, anche al di fuori dagli schemi ordinari ma nel rispetto del diritto vigente, senza dover temere di essere “punita” per le proprie scelte libere, addirittura con la violenza.

Di recente (e non è la prima volta) la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato all’unanimità l’Italia per violazioni degli articoli 3 e 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo che, rispettivamente, vietano i trattamenti inumani o degradanti che ledono la dignità umana e impongono il rispetto della vita privata e familiare (Scuderoni c. Italia, ricorso n. 6045/24, sentenza del 23 settembre 2025). Già nel 2021 la stessa corte internazionale aveva richiamato le autorità giudiziarie nazionali a evitare di riportare stereotipi sessisti nelle decisioni dei tribunali, sminuendo la violenza di genere e sottoponendo le donne a una vittimizzazione secondaria tramite il ricorso a un linguaggio colpevolizzante e moraleggiante (così sent. CEDU 27.5.21, J.L. c/Italia, ricorso n. 5671/16). Ma questa sollecitazione non è stata recepita da tutti perché, evidentemente, c’è una resistenza culturale inconscia che rende ciechi di fronte al carattere offensivo e discriminatorio di alcune argomentazioni che affondano le radici nella convinzione che le donne debbano aderire a schemi di comportamento che le terrebbero al sicuro dai pericoli.

L’unica via di uscita efficace è, a mio parere, una massiccia e capillare campagna di formazione obbligatoria specialistica rivolta a tutti gli operatori del diritto (magistrati, avvocati, forze dell’ordine etc.) che si occupano di violenza contro le donne. Ed ecco che ci ritroviamo al punto iniziale della patologica distanza tra il diritto formale e vivente, perché corsi di educazione e sensibilizzazione sono già prescritti sebbene erogati in modo frammentario e disorganico, sicuramente non sufficiente a sradicare definitivamente interpretazioni distorte. Occorre uno sforzo di monitoraggio, controllo e riscontro che renda effettivo e non meramente burocratico il percorso formativo in un ambito su cui tutto è già stato detto e scritto ma, chiaramente, non compreso fino a fondo né assimilato. L’illuminante e ancora attuale “Dalla parte delle bambine” di Elena Gianini Belotti fu pubblicato per la prima volta nel 1973 e seguito da innumerevoli contributi stratificati nel tempo per formare una bibliografia solida ma non abbastanza compulsata.

 

Articolo pubblicato su Alley Oop Il Sole 24 Ore, https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/11/06/violenza-contro-le-donne-e-necessaria-una-formazione-specifica-dei-magistrati/?uuid=90_FIedFj1l

 

Carla Bassu, 31 decembre 2025

 

 

624d318fba8212b0b5f2ce929f231c9e2ba22ea2.jpeg

Chi sono 

Carla Bassu, sassarese, studio e insegno il diritto pubblico comparato. Figlia, sorella, moglie e mamma orgogliosa, inseparabile dal fedele Fiji. Sportiva praticante, credo nel valore dello sport come terreno di miglioramento e sana competizione con sé stessi, prima che con gli altri. Globe-trotter precoce e lettrice vorace, conservo e coltivo la curiosità dell’infanzia. Militante delle libertà fondamentali e appassionata sostenitrice delle battaglie per le pari opportunità, aspiro a crescere mia figlia libera dagli stereotipi e consapevole che tutto si può fare.


Violenza contro le donne: è necessaria una formazione specifica per magistratura e avvocatura

Violenza contro le donne: è necessaria una formazione specifica per magistratura e avvocatura

Carla Bassu

2025-12-31 12:51

Una resistenza culturale inconscia rende ciechi di fronte al carattere offensivo e discriminatorio di alcune argomentazioni

Legge sul consenso: cosa cambia se viene approvata?

Legge sul consenso: cosa cambia se viene approvata?

Carla Bassu

2025-12-12 17:32

Legge sul consenso: cosa cambia se viene approvata?[1] Dopo il sì unanime ottenuto la scorsa settimana alla Camera e l’accordo trasversale tra le lead

Di confusione normativa si può morire

Di confusione normativa si può morire

Carla Bassu

2025-10-19 18:57

L'Italia è immersa e sommersa da un mare di norme, accumulate nei decenni in una stratificazione continua e confusa che appesantisce oltremodo il sistema

La voce della piazza contro l’insostenibile strage di Gaza. Non parole al vento ma uno strumento di democrazia.

La voce della piazza contro l’insostenibile strage di Gaza. Non parole al vento ma uno strumento di democr

Carla Bassu

2025-09-22 22:01

Le immagini atroci di Gaza umiliano l'umanità intera, annichilita da un uso ingiustificabile del potere, e richiamano le democrazie alla responsabilità

Come danneggiare l’ambiente cercando di proteggerlo: il paradosso di una raccolta dei rifiuti irrazionale.

Come danneggiare l’ambiente cercando di proteggerlo: il paradosso di una raccolta dei rifiuti irrazionale.

Carla Bassu

2025-08-24 10:03

Chiunque abbia il privilegio di frequentare lidi, pinete, luoghi di villeggiatura, strade della Sardegna può riscontrare la presenza abominevole di cu

Perchè lo sport è in Costituzione
Riforme costituzionali, Diritti fondamentali,

Perchè lo sport è in Costituzione

Carla Bassu

2025-07-14 22:09

Capita che i casi della vita offrano spunti interessanti per la riflessione professionale e così un’esperienza appena vissuta dà l’occasione per anali

Afs Intercultura: partire e accogliere, sentirsi a casa nel mondo e costruire ponti di pace

Afs Intercultura: partire e accogliere, sentirsi a casa nel mondo e costruire ponti di pace

Carla Bassu

2025-06-30 19:58

Afs Intercultura: partire e accogliere, sentirsi a casa nel mondo e costruire ponti di pace Nel 1955, su iniziativa di un gruppo di volontari che avev

Contro il femminicidio: con tutti i mezzi coerenti con la costituzione

Contro il femminicidio: con tutti i mezzi coerenti con la costituzione

Carla Bassu

2025-05-31 15:20

Il testo riporta il contenuto della Audizione alla Commissione Giustizia del Senato in merito al DDL che introduce il reato di femminicidio

Rivitalizzare il Parlamento per salvaguardare la democrazia
Riforme costituzionali,

Rivitalizzare il Parlamento per salvaguardare la democrazia

Carla Bassu

2025-04-19 17:27

Nuove prospettive sulle adozioni e sui diritti anagrafici

Nuove prospettive sulle adozioni e sui diritti anagrafici

Carla Bassu

2025-03-30 20:46

USA: una proposta di legge per rendere difficile il voto alle donne

USA: una proposta di legge per rendere difficile il voto alle donne

Carla Bassu

2025-02-27 20:15

Il primato dell’essere umano come scopo della democrazia. Nel giorno della memoria.
Diritti fondamentali, democrazia, memoria, liberta-personale, costituzionalismo-liberale,

Il primato dell’essere umano come scopo della democrazia. Nel giorno della memoria.

Carla Bassu

2025-01-27 06:53

Libertà di insegnamento e ricerca: i limiti costituzionali all’ingerenza nell’attività universitaria
Diritti fondamentali, liberta-di-inegnamento, liberta-di-ricerca, democrazia-costituzionale,

Libertà di insegnamento e ricerca: i limiti costituzionali all’ingerenza nell’attività universitaria

Carla Bassu

2024-12-01 05:56

La doppia dimensione costituzionale dello sport: diritto e strumento di promozione individuale e sociale
sport-costituzione,

La doppia dimensione costituzionale dello sport: diritto e strumento di promozione individuale e sociale

Carla Bassu

2024-10-31 15:31

Libertà fondamentali e stato di diritto: i limiti invalicabili di una democrazia
Diritti fondamentali, diritti-fondamentali-democrature-partecipazione-politica,

Libertà fondamentali e stato di diritto: i limiti invalicabili di una democrazia

Carla Bassu

2024-09-28 07:28

Il senso della cittadinanza
Diritti fondamentali, diritti-individuali, cittadinanza, diritti-politici, accoglienza,

Il senso della cittadinanza

Carla Bassu

2024-08-23 08:08

Proposte di premierato: perplessità
Riforme costituzionali, forma-di-governo-premierato-checks-and-balances,

Proposte di premierato: perplessità

Carla Bassu

2024-07-29 18:06

Sull’inserimento automatico del cognome maritale per le donne sposate: l’appello di Noi Rete Donne 

Sull’inserimento automatico del cognome maritale per le donne sposate: l’appello di Noi Rete Donne 

Carla Bassu

2024-06-29 07:37

Votare per decidere. L’occasione imperdibile delle elezioni cittadine ed europee
democrazia, diritti-politici, partecipazione-elettorale, elezioni-europee, elezioni-comunali,

Votare per decidere. L’occasione imperdibile delle elezioni cittadine ed europee

Carla Bassu

2024-05-29 20:52

Fascista è chi fascista fa
liberta-fondamentali, democrazia-pluralista, storia-costituzonale,

Fascista è chi fascista fa

Carla Bassu

2024-04-25 11:03

www.appunticostituzionali.com   postmaster@appunticostituzionali.com 

https://www.garanteprivacy.it/cookie